Al giorno d’oggi bisogna impegnarsi ancora di più ed evitare le scorciatoie o le strade più facili, quelle alla fine non portano al successo, il sogno di Elisa Mammi medaglia d’oro ai campionati europei di nuoto pinnato

Elisa Mammi medaglia d’ora ai campionati europei di nuoto pinnato
racconta il suo sogno

Da ragazza tenevo come sogno nel cassetto quello di riuscire un giorno a cantare l’inno di Mameli e vedere la bandiera italiana sventolare sul primo gradino del podio. Nel 2010 vincendo i Campionati Europei Assoluti di nuoto pinnato sui 200m bipinne sono riuscita a realizzare questo sogno per me molto ambizioso. Ricordo ancora quei minuti che mi sono sembrati un’eternità.. E’ stata sicuramente una delle esperienze più forti e belle della mia vita.

Cosa l’ha spinta a scegliere il nuoto pinnato?
E’ stato il mio allenatore, Massimo, che era stato anche mio professore all’Università. Un giorno mi ha chiesto (visto che ho sempre praticato il nuoto come unico sport) se volessi provare anche a fare qualche gara di nuoto pinnato. Non lo ringrazierò mai abbastanza per la stupenda opportunità che mi ha dato.

Quali e quanti sacrifici deve affrontare un giovane che sceglie la strada dell’agonismo e in che modo riesce a conciliare studio e allenamenti?

I sacrifici sono molti. Per quanto mi riguarda sono sempre riuscita a conciliare lo sport con lo studio anche grazie ai miei genitori che mi hanno sostenuta e fatto capire l’importanza dell’istruzione e come non dovessi trascurarla ma anzi metterla al primo posto. Cosi facendo ho sempre saputo ottimizzare il mio tempo ottenendo ottimi risultati da entrambe le parti.

Cosa ha significato per lei diventare una campionessa?

Per me ha significato realizzare il sogno per il quale mi sono tanto impegnata ed allenata per giorni, mesi anni. Sempre con in testa un unico obiettivo: io ce la farò.

Cosa si sente di dire a quei ragazzi che oggi, complici quello che sentono da giornali e telegiornali, si sentono scoraggiati, convinti di non avere un futuro che li attende?

Posso solo dire di credere sempre nei propri sogni, di non abbattersi di fronte a nulla, perché per ogni problema c’è sempre una soluzione e con impegno e determinazione si può arrivare ovunque, anche se a costo di grandi sacrifici. Purtroppo al giorno d’oggi bisogna impegnarsi ancora di più ed evitare le scorciatoie o le strade più facili, quelle alla fine non portano al successo.

Si può credere nei sogni?

Assolutamente si. Io ho sempre creduto nei sogni e per questo motivo sono riuscita quasi sempre a realizzarli. Attualmente il mio sogno più grande è quello di diventare ufficiale di guardia costiera. Sto infatti finendo gli studi universitari alla facoltà di Scienze del Mare.
 

Le presenze del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del MIBACT e del MIUR ad ABCD

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