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Indire aveva già preso parte al Salone dell’Educazione, ma quella di eTwinning è considerabile la prima apparizione in assoluto alla manifestazione. Per conoscere nel dettaglio tutte le iniziative abbiamo intervistato Donatella Nucci, Capo Unità eTwinning Italia.
E’ vero che avete individuato in ABCD lo strumento migliore per promuovere le vostre iniziative, con particolare riferimento ad eTwinning? ABCD in Italia è sinonimo di vetrina di novità per il mondo della scuola e quindi quale miglior modo di promuovere e far conoscere ancora di più eTwinning in Italia e in Europa? La conferenza internazionale “Leading 21st century education” rivolta ai decisori politici a livello regionale e locale era già prevista all’interno del piano di lavoro dell’Unità italiana di eTwinning e la Commissione europea, DG Istruzione e Cultura, è stata lieta ben lieta della nostra scelta di ospitarla a Genova all’interno di un evento così conosciuto; la presenza a Genova di European Schoolnet, con la conferenza Eminent 2011, e del MIUR, con il progetto Scuola 2.0, ha permesso inoltre di creare sinergie positive: Eminent e eTwinning lavoreranno insieme per l’intera giornata del 16 novembre.
E’ la prima assoluta di eTwinning ad ABCD, possiamo dare qualche numero e qualche anticipazione sulle attività che svolgerete? Anche se il nostro istituto, Indire, ha partecipato a passate edizioni di ABCD, questa rappresenta la prima presentazione di eTwinning come azione europea con una sua propria identità. Nata all’interno del programma eLearning e poi recepita nel programma Lifelong Learning questa azione ha raggiunto adesso, dopo quasi sette anni di attività un livello di maturazione tale da rivendicare un’attenzione particolare nel contesto delle politiche educative a livello europeo, nazionale, regionale e locale, non ultimo per il numero elevato di insegnanti che vi partecipano, oltre 130.000 insegnanti ad oggi in Europa, di cui 10. 000 solo in Italia. L’attività principale all’interno di ABCD sarà la conferenza che vedrà riuniti in una sola sede decisori politici di livello locale e regionale nel campo dell’istruzione, provenienti da oltre 30 paesi europei. La conferenza prevede momenti in plenaria e workshop dove si discuterà principalmente di sviluppo professionale degli insegnanti, di innovazione e di riconoscimenti; nella nostra lingua la dizione “sviluppo professionale” viene considerata un anglicismo e si preferisce parlare di formazione in servizio, ma in questo caso specifico c’è una differenza sostanziale: eTwinning ha permesso infatti a tantissimi insegnanti desiderosi di crescere professionalmente di farlo al di là dei corsi formali e quindi di contribuire attivamente al processo d’innovazione nella scuola. Questa crescita è avvenuta attraverso il confronto e spesso l’amicizia con i colleghi europei. Grazie a eTwinning molti insegnanti hanno sviluppato competenze in campo informatico e, ciò che è più importante, hanno potuto riflettere sugli aspetti pedagogici e didattici dell’introduzione delle tecnologie in classe. Viene detto da più parti che gli insegnanti rappresentano la chiave di volta del cambiamento e della modernizzazione della scuola che si trova collocata in una società in continua trasformazione, e dove i contenuti dei programmi didattici rischiano da un anno all’altro di essere obsoleti. Purtroppo, in tempo di crisi, le opportunità per “fare formazione” si riducono in tutta Europa e l’idea di formazione “just in time”, organizzata dall’alto, è estremamente difficile da gestire. Avendo testimoniato in prima persona, come capo dell’Unità eTwinning Italia, i progressi fatti da tantissimi insegnanti, credo sia arrivato il momento di dare un riconoscimento alla formazione svolta dai docenti impegnati in eTwinning, da una parte, e alla sostenibilità e validità del modello formativo che eTwinning propone, dall’altra. Nella conferenza ci sarà modo di ascoltare l’esperienza fatta di alcuni paesi europei dove eTwinning, all’interno del sistema educativo, ha già ricevuto questo riconoscimento.
Come interagirete con il visitatore? Purtroppo la partecipazione alla conferenza è su invito e non sarà possibile accogliere tutti gli interessati. Chi parteciperà avrà l’opportunità di confrontarsi con i colleghi e di intervenire ai dibattiti previsti all’interno dei workshop. Saremo comunque presenti e individuabili come eTwinning nell’area della mostra e saremo ben felici di rispondere a domande da parte di chiunque sia interessato a quest’azione.
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