| |
Tra i compagni di viaggio più attesi di ABCD ben figura il Ministero della Gioventù. Una partecipazione straordinaria che testimonia sempre maggiormente la vicinanza delle istituzioni alla più importante fiera italiana sulla scuola. Per sapere tutto sulle attività del Ministero abbiamo intervistato il ministro Giorgia Meloni.
Il Ministero della Gioventù con quali obiettivi ha deciso di prendere parte ad ABCD? Il ministero della Gioventù, per il secondo anno consecutivo, prende parte ad ABCD perché è consapevole dell’importanza che ha per il mondo della scuola – e dunque per le giovani generazioni - questa manifestazione. ABCD, infatti, rappresenta un valido momento di incontro e di confronto, che si è consolidato nel corso degli anni, per le migliori iniziative a carattere didattico e educativo. L’obiettivo è anche quello di trasmettere alle migliaia di partecipanti il messaggio di come le istituzioni si stiano adoperando a favore dei giovani, attraverso iniziative che mirano a offrire loro gli strumenti per rendersi protagonisti della comunità nazionale.
Quali sono i rapporti che il Ministero intrattiene con il mondo della scuola? Esiste una fattiva collaborazione con il Ministero dell’Istruzione? Il ministero guarda con grande attenzione al mondo scolastico, anche se, è bene ricordare, non vi una competenza diretta su di esso. Con il ministero dell’Istruzione e quello del Lavoro, al fine trasformare la recessione in una straordinaria opportunità di cambiamento per i giovani, preparandoli adeguatamente all’ingresso nel mercato del lavoro, è stato ideato il “Piano per l’occupabilità dei giovani” che, attraverso lo stanziamento di oltre 1 miliardo di euro, pone in essere iniziative volte a facilitare la transizione dalla scuola al lavoro, a rilanciare l’istruzione tecnico-professionale e a ripensare, potenziandolo, l’utilizzo dei tirocini formativi. Inoltre, Ministero della Gioventù e dell’Istruzione sono impegnati comunemente anche su un altro fronte: la stesura del “Rapporto sull’Orientamento” a cura dell’Isfol, la prima indagine nazionale sullo stato dell’orientamento in Italia finalizzata al censimento di tutti i soggetti, pubblici e privati, che offrono servizi di orientamento.
Quali sono le attività che svolgerete all’interno della manifestazione e come coinvolgerete il visitatore? Il ministero sarà presente con uno stand di 40 mq grazie al quale il visitatore potrà informarsi sulle molteplici iniziative svolte al fine di costruire quelle indispensabili condizioni di vita che rendano le ragazze e i ragazzi autonomi prima dei trent’anni. Inoltre, il ministero parteciperà alla sessione conclusiva del “Forum internazionale sull’orientamento” nel pomeriggio di venerdì 18, tramite l’intervento del capo di Gabinetto, Raffaele Perna, il quale spiegherà le linee guida intraprese dal ministero circa l’orientamento scolastico, universitario e professionale, tema molto importante poiché volto a sostenere ed incrementare le capacità dei giovani di progettare, affrontare e monitorare le scelte nelle fasi di transizione verso gli studi da intraprendere e verso il mercato del lavoro.
Chi prenderà parte alla manifestazione avrà modo di venire informato sul vostro operato in campo giovanile? Assolutamente si. Potrà venire informato delle molteplici attività del ministero: una su tutte, il pacchetto di iniziative “Diritto al futuro” che, attraverso lo stanziamento di trecento milioni di euro mira a contrastare efficacemente la condizione di precarietà con la quale, purtroppo, le giovani generazioni sono costrette a confrontarsi ogni giorno. Tre sono le direttive su cui ci si è mossi: lavoro, casa e famiglia. Tali priorità incontrano spesso ostacoli sociali, economici e normativi che impediscono alle giovani generazioni di poter realizzare pienamente le loro legittime ambizioni, la propria aspettativa a «farsi adulti», come ammoniva Benedetto Croce. Diritto al futuro mira combattere le discriminazioni e garantire a tutti i giovani pari opportunità, a prescindere dalle condizioni familiari di partenza, facendo sì che il merito e le capacità di ognuno facciamo la differenza.
|