Breve intervista all’assessore Rossetti sulla Conferenza Educativa

La Conferenza regionale sul sistema educativo, che si svolgerà a Genova l’8 e il 9 ottobre ai Magazzini del Cotone, “nasce per fare il punto sull’applicazione della legge 18 e sulle sue integrazioni e modificazioni, portando alla luce i dati relativi al periodo 2009/13 e valorizzando l’evoluzione del sistema regionale- spiega l’Assessore regionale all’Istruzione e formazione Sergio Rossetti- in vista della redazione dei piani triennali regionali, nell’imminenza della partenza effettiva della programmazione dei fondi strutturali 2014/2020”.

 

Con la legge n.18 del 2009 infatti la Regione Liguria ha definito il “Sistema educativo regionale di istruzione, formazione e orientamento” costituito dall’insieme dei percorsi, dei servizi e delle opportunità educative di istruzione e di istruzione e formazione professionale erogati dalle Istituzioni scolastiche e dagli organismi formativi, funzionale all’espansione e alla conseguente generalizzazione dell’offerta formativa e di istruzione dall’infanzia lungo tutto l’arco della vita, nonché gli interventi relativi a supportare le persone nella formulazione e nell’attuazione consapevole delle proprie scelte formative e professionali. L’obiettivo principale del sistema educativo regionale è quello di integrare i diversi percorsi educativi.

 

Sono soggetti attivi del Sistema educativo regionale sulla base dei principi di sussidiarietà e adeguatezza: la Regione, le Province, l’Agenzia regionale per i servizi educativi e per il lavoro – ARSEL Liguria (ARSEL), i Comuni, le istituzioni scolastiche autonome (ISA), gli organismi di formazione accreditati e la comunità scolastica, formata dagli studenti, dai docenti e dagli operatori del Sistema educativo regionale e dalle famiglie.

 

L’idea di fondo è che ascoltando gli attori del sistema, siano essi impegnati in prima persona come docenti, dirigenti scolastici, operatori della formazione e altro ancora, siano essi le famiglie e gli studenti liguri che si formano nelle scuole e negli enti di formazione della nostra Regione, si potrà, “attraverso un processo partecipato- continua Rossetti- ascoltare, raccogliere idee e far si che le idee diventino progetti per il futuro”. Sei i temi portanti dell’incontro “orientamento, bes, edilizia scolastica, educazione ambientale, media education e scuola digitale” perché parlare di scuola vuol dire guardare al suo passato, studiarne il presente con i suoi punti di forza e le carenze e costruirne il futuro, sostenibile, per tutti.

 di Paola Castellazzo

 

Le presenze del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del MIBACT e del MIUR ad ABCD

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