Campagna istituzionale Anav sul trasporto scolastico

Anav
La sicurezza dei nostri figli vale 2 euro? E’ questa la differenza media di costo tra un trasporto scolastico sicuro, effettuato con veicoli di ultima generazione dotati di tutti i sistemi di protezione, e un trasporto ottenuto con una gara al massimo ribasso o con la semplice scelta del preventivo più economico.

 

 

Attorno a questo semplice dato l’Anav ha deciso di costruire una campagna mediatica dedicata alla sicurezza nel trasporto stradale che prevede il coinvolgimento del mondo scolastico, delle forze di Polizia, di organizzazioni a tutela dell’infanzia come l’Unicef ma, soprattutto delle nostre imprese, chiamate a fare da ambasciatori sul territorio di questo semplice ma efficace messaggio. L’obiettivo è infatti sensibilizzare le dirigenze scolastiche e le amministrazioni comunali sugli  gli sforzi per mantenere affidabilità e sicurezza di molte aziende di trasporto.

 

 

 

Il messaggio

 

La campagna Anav  si basa su un semplice dato, emerso da una recente ricerca Isfort: 2 euro a studente, per 50 studenti, sono 100 euro. Ecco la sottile – è il caso di dirlo – differenza tra una ditta sicura e una che non offre garanzie. Autisti in nero, gomme vecchie e mancanze di nuove dotazioni per un primo soccorso sanitario, solo per fare qualche esempio,  sono alcuni dei “piccoli” particolari che le scuole ora scelgono di ignorare, utilizzando il sistema delle aste a ribasso. L’organizzazione dei viaggi scolastici non è sottoposta a regole specifiche. È effettuata direttamente dalle dirigenze, o da agenzie in caso di gite di più giorni. Nessuna gara ad evidenza pubblica; gli istituti fanno comparazioni in base ai preventivi muniti di requisiti auto dichiarati dalle ditte di trasporto : nessun riscontro sulla veridicità ed effettivo rispetto della legge. Discorso simile per i servizi di scuolabus appaltati dalle amministrazioni comunali.

 

 

Il tema è di grande attualità: alcune rubriche di servizio televisivo di ambito nazionale hanno dato spazio proprio in questi giorni a servizi di denuncia relativamente  a presunti “scuolabus”  sprovvisti di qualsiasi misura di sicurezza a bordo o autorizzazioni per esercitare.

 

Nella campagna Anav veicola un decalogo di consigli alle scuole, in primo luogo l’invito a rivolgersi a ditte in grado di garantire affidabilità e sicurezza. Ecco alcune specifiche proposte di Anav: superare la prassi dell’autocertificazione e la mera attenzione ai requisiti formali; aumentare i controlli su strada per contrastare l’abusivismo e le verifiche ispettive sul regolare inquadramento del personale; migliorare l’efficacia delle revisioni annuali sui mezzi e il controllo sulle manutenzioni anche attraverso il coinvolgimento delle officine;  garantire l’effettività delle sanzioni anche nei confronti delle imprese straniere che operano in violazione delle regole;  rendere più rigorose le regole sull’utilizzo di autobus immatricolati in uso proprio precisando ad esempio per quelli immatricolati da strutture ricettive che l’utilizzo è ammesso solo per servizi funzionali alla fruizione delle strutture stesse, escludendo altri servizi come le navette per i tratti più piccoli, una volta giunti nella località

 

Le presenze del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del MIBACT e del MIUR ad ABCD

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