Classi interattive e libri digitali, nel milanese si sperimenta la scuola 2.0 «condivisa»

di Cl. T. – Fonte www.24scuola.ilsole24ore.com del 30 settembre

Scuole connesse, libri digitali, “software” per la gestione della didattica, classi interattive e istruzione personalizzata: sono alcuni ingredienti del progetto sperimentale «Distretto digitale», nato a Cinisello Balsamo nel 2013 ed estesosi di recente negli istituti comprensivi di altri tre comuni dell’area metropolitana di Milano (Carugate, Pero e Rho).

 

L’iniziativa
Si tratta di una sperimentazione e di un percorso di promozione di forme innovative di apprendimento, di studio e partecipazione attraverso l’uso di nuove tecnologie. Come, ad esempio, lim, tablet, ma soprattutto libri digitali, «che non sono dei semplici pdf, ma veri e propri strumenti interattivi, alla cui stesura, scientificamente validata, collaborano anche gli insegnanti», è stato sottolineato ieri durante un convegno alla Camera.

 

Diecimila finora gli alunni coinvolti nella sperimentazione, 1.300 i docenti formati. Il progetto “pilota”, che mira a creare una “smart community” della scuola, è stato avviato in 11 istituti comprensivi, in collaborazione con le rispettive amministrazioni comunali e l’università Bicocca. «Il Distretto digitale – ha osservato Simona Malpezzi (Pd) -lancia un modello che può essere acquisito dal piano della Scuola digitale introdotto con la riforma Renzi-Giannini e può essere esportato per avviare nuove esperienze» anche in altri territori. «Questi comuni sono coraggiosi – ha aggiunto Daniela Gasparini (Pd)- hanno avviato un progetto che ora può diventare oggetto di studio».

 

L’interesse del Miur
Il progetto, diretto dal professor Davide Diamantini della Milano-Bicocca, ha raccolto il favore del Miur. «Mi piace pensare al vostro progetto non come a una sperimentazione, ma come a un’avanguardia», ha detto il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, attraverso una nota inviata ai relatori. La differenza sostanziale tra il progetto presentato ieri e altre iniziative di digitalizzazione nelle scuole sta, secondo quanto spiegato da Diamantini, nel fatto che in questo progetto «sono le scuole di un intero distretto, e non singoli presidi illuminati, a dotarsi di standard di qualità molto alti sia in termini di competenza del persona le docente che di infrastrutture (Wi-Fi, lavagne con proiettori, tablet per tutti i docenti)».

Le presenze del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del MIBACT e del MIUR ad ABCD

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