Diritto allo studio

Apprendiamo dal sito de La Repubblica che qualche giorno fa, precisamente il 9 ottobre scorso, Malala Yousafzai, una bambina di 14 anni, è stata colpita da due spari all’uscita da scuola. Due uomini armati hanno aperto il fuoco contro di lei, colpendola alla testa e al collo e ferendo due amiche.

Tutto ciò è accaduto a Mingora, la principale città della valle di Swat, in Pakistan. Terra in cui Malala è ritenuta colpevole di lottare per difendere i diritti dei minori e, in particolare, il diritto allo studio anche per le bambine (bandito dai talebani). Malala, infatti, all’età di 13 anni è diventata celebre per il blog, scritto per la BBC, dove documentava il regime dei Talebani Pakistani e la loro occupazione militare nello Swat District, ed è, inoltre, stata nominata per l’International Children’s Peace Prize, premio assegnato da KidsRights Foundation, per la lotta ai diritti dei giovani ragazzi.
Le ultime notizie riferiscono che le sue condizioni stanno migliorando e che è stata trasferita in Gran Bretagna per continuare le cure.

Il pensiero di ABCD va a questa bambina “giusta”, che, nonostante le minacce e le violenze, continua la sua battaglia per un futuro migliore, e a tutti coloro costretti a vivere i diritti dell’uomo come se fossero un privilegio.

 

Le presenze del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del MIBACT e del MIUR ad ABCD

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