EMINENT

DURANDO: “ABCD È SOPRATTUTTO UN LABORATORIO SPERIMENTALE PER L’INNOVAZIONE NELLA SCUOLA”

Per il secondo anno consecutivo European Schoolnet, l’associazione costituita dalla rete di 30 Ministeri europei della Pubblica Istruzione, porta ad ABCD la conferenza europea Eminent.
In un’intervista a Marc Durando, il direttore di European Schoolnet, gli obiettivi e le novità della dodicesima edizione di Eminent e i motivi alla base di questo eccezionale ritorno.
 

European Schoolnet (EUN) è un network di 30 Ministeri europei della Pubblica Istruzione. EUN è stato creato 15 anni fa per portare l’innovazione nell’insegnamento e nell’apprendimento ai suoi interlocutori chiave: Ministeri della Pubblica Istruzione, scuole, insegnanti e ricercatori. Quali novità presenta oggi?
Dal momento che la tecnologia online penetra via via nei molteplici aspetti della vita di un giovane dentro e fuori l’edificio scolastico, nel corso degli ultimi anni European Schoolnet ha condotto una ricerca nelle scuole per determinare quanto queste siano pronte ad affrontare la sfida. Ciò è parte integrante di un progetto più vasto, dal momento che ci impegniamo anche nello sviluppo dell’eMaturity degli alunni nell’uso della tecnologia, di pari passo con la crescita delle competenze digitali e delle eSkills degli insegnanti.

Come si è sviluppato il nostro pubblico? È giusto dire che nel corso degli ultimi dieci anni abbiamo lavorato in gran parte con coloro che noi chiamiamo “the early adopters”. Per il futuro ci proponiamo di raggiungere una comunità molto più ampia di scuole, docenti e dirigenti scolastici.

La principale sfida per i Ministeri della Pubblica Istruzione (MoEs) è quella di affrontare l’uso innovativo dell’ICT. In Europa i sistemi di istruzione sono eterogenei: alcuni sono molto centralizzati e “top-down”, mentre altri sono decentrati e l’innovazione tende a svilupparsi dal basso verso l’alto. Tuttavia, possiamo definire alcuni aspetti comuni:

  • la scuola è organizzata intorno a tre pilastri principali: curriculum, processo di insegnamento e di valutazione;
  • viene concessa sempre più autonomia alle scuole;
  • gli stessi insegnanti sono il motore del cambiamento.

Queste caratteristiche comuni indicano che European Schoolnet da un forte contributo: attraverso le sue attività sostiene gli insegnanti e i dirigenti scolastici nei loro processi di trasformazione. La tecnologia da sola non modifica le abitudini didattiche. Ogni processo di trasformazione deve essere il risultato di una strategia e una visione in cui i dirigenti scolastici affermano il loro ruolo fondamentale, insieme alla comunità degli insegnanti, di forza trainante per il cambiamento.

Considerando la tabella di marcia per il futuro, abbiamo in mente soprattutto tre cose:

  1. vi è una necessità crescente di raccogliere un maggior numero di prove concrete e dati sull’uso effettivo dell’ICT nelle scuole, grazie ai quali definire linee guida strategiche;
  2. in accordo con i Ministeri della Pubblica Istruzione, vi è anche la necessità urgente di supportare le scuole e gli insegnanti nelle loro abitudini didattiche. In futuro una delle priorità chiave sarà certamente lo sviluppo professionale, facendo particolare riferimento all’uso didattico dell’ICT, sorretto da una nuova concezione di insegnamento e di apprendimento;
  3. è importante sviluppare e sostenere una rete di scuole impegnate nel convalidare approcci innovativi nell’uso in classe dell’ICT.

Mentre noi ci muoviamo in questa direzione, European Schoolnet sta diventando sempre più un network multi-stakeholder, che offre a Ministeri della Pubblica Istruzione, scuole, dirigenti scolastici, docenti, ricercatori e imprese un “laboratorio di idee” e un luogo di collaborazione, dove possono:

  • esplorare e mettere in atto progetti per la classe del futuro;
  • condividere le esperienze e incoraggiare buone pratiche;
  • consentire a scuole,  insegnanti e alunni di lavorare insieme a livello europeo;
  • ripensare la politica educativa in relazione all’ICT nelle scuole;
  • beneficiare dello scambio di contenuti e lavori sull’interoperabilità;
  • esaminare e dimostrare come l’ICT può sostenere l’insegnamento e l’apprendimento in tutte le materie scolastiche, con una considerazione particolare per scienze, tecnologia, ingegneria e matematica;
  • intraprendere azioni mirate a livello europeo relative al eSafety.

Che percezione ha il vostro osservatorio europeo sull’innovazione nella scuola italiana?
Gli insegnanti italiani hanno partecipato attivamente a due importanti progetti pilota europei in cui sono stati utilizzati dispositivi mobili: l’Acer-European Schoolnet Netbook Pilot, che ha coinvolto 45 classi in 26 scuole di tutta Italia, e l’Acer-European Schoolnet Tablet Pilot, che ha dotato di tablet 40 insegnanti. Dalla valutazione complessiva, oltre che da studi condotti in specifiche scuole, è emerso che agli insegnanti italiani piace sperimentare le tecnologie mobili per sviluppare scenari innovativi di insegnamento e apprendimento. I docenti spesso hanno utilizzato i netbook o i tablet insieme alle lavagne interattive e, nel corso delle lezioni, sono riusciti ad alternare le diverse attività, con e senza ICT. Hanno anche compreso meglio come integrare l’ICT con la materia trattata e hanno espresso pareri positivi sull’impatto di tali dispositivi nei diversi aspetti dell’apprendimento.1

A livello nazionale, in particolare nell’area in cui le iniziative prevedevano l’assegnazione di un dispositivo a ogni studente/insegnate, è emerso con chiarezza che l’Italia ha in atto una varietà di iniziative che favoriscono i cambiamenti nelle aule e, più in generale, negli ambienti di apprendimento, sia attraverso progetti di grandi dimensioni (Cl@ssi 2.0) sia grazie a progetti di ricerca sperimentali su piccola scala (ArdesiaTech). Quest’ultimo, che ha visto coinvolte solo 3 scuole primarie, ha esaminato la possibilità di integrare i risultati delle attività innovative con il tradizionale modello educativo.2

Il Ministero italiano della Pubblica Istruzione è, inoltre, molto attivo su iTEC – “Innovative Technologies for an Engaging Classroom”, progetto paneuropeo di quattro anni, incentrato sulla creazione della classe del futuro, punto centrale di EMINENT di quest’anno3. In qualità di partner del progetto, Indire-ANSAS (Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica), insieme ad altri 14 Ministeri della Pubblica Istruzione, fornitori di ICT e centri di ricerca, sta in gran parte contribuendo allo sviluppo di scenari pedagogici ed è anche direttamente coinvolto nella scuola prototipo e nella diffusione di attività che assicurino risultati adottabili in tutta Europa. L’obiettivo ultimo di iTEC è infatti quello di sviluppare scenari coinvolgenti per l’apprendimento nella classe del futuro, che possano essere convalidati in un esperimento su larga scala e successivamente messi in pratica4.

Nel 2012 Eminent torna eccezionalmente a Genova, ad ABCD, per la seconda volta consecutiva. Cosa vi ha spinti a prendere questa decisione?
EMINENT, la conferenza annuale di European Schoolnet, è lieta di tornare ad ABCD, il Salone dell’Educazione organizzato dalla Fiera di Genova, in cooperazione e con il supporto del Ministero italiano della Pubblica Istruzione e ANSAS. Per European Schoolnet è un’eccellente opportunità poter cooperare anche quest’anno con ABCD e prendere parte a questo evento, il punto di riferimento italiano per l’innovazione nella scuola, con l’obiettivo di favorire il dialogo e lo scambio tra gli educatori, le scuole e le imprese di tutta Europa.

European Schoolnet può essere considerata come un centro di pensiero incentrato su come l’ICT e i modi innovativi di insegnamento e di apprendimento possano trasformare l’istruzione. ABCD è soprattutto un laboratorio sperimentale per l’innovazione nella scuola, dove i visitatori possono attingere approcci innovativi da applicare nelle loro scuole. Le aree di interesse di European Schoolnet sono pienamente in linea con gli obiettivi ABCD e l’edizione 2012 mostra ancora una volta una visione comune e obiettivi condivisi.

Per esempio, European Schoolnet, grazie al supporto dei 30 Ministeri e dei partner di settore, ha sviluppato il “Future Classroom Lab”5, che mostra come aule convenzionali e altri luoghi di apprendimento possano essere facilmente riorganizzati e supportare il cambiamento nelle abitudini di insegnamento e di studio. Le attività di European Schoolnet riflettono gli aspetti fondamentali di ABCD 2012, uno dei quali è la “Scuol@2.0″, luogo in cui le conoscenze possono essere costruite in spazi collaborativi, flessibili e dinamici, combinando insieme metodi di insegnamento formali, informali e non formali.

Che obbiettivo si pone la conferenza di questa edizione?
Nella sua conferenza annuale, European Schoolnet esplorerà le future tendenze delle tecnologie e dell’istruzione attraverso:

  • la “Survey of Schools: ICT in Education”, la più grande indagine europea con l’obiettivo di comparare le prestazioni dei Paesi in termini di accesso, uso e atteggiamento nei confronti dell’ICT nelle classi che si trovano ad affrontare l’ultimo anno di scuola primaria e secondaria di primo grado e al terzo anno di scuola secondaria di secondo grado, sulla base di oltre 190.000 risposte date da studenti, insegnanti e presidi di 27 Paesi;
  • il progetto ”Innovative Technologies for an Engaging Classroom” (iTEC). Come accennato in precedenza, iTEC è un progetto paneuropeo di quattro anni, avviato su larga scala e che riunisce decisori politici, ricercatori, fornitori di tecnologia e altri esperti di tecnologia avanzata, di apprendimento e gli insegnanti “innovativi”. Esso mira a fornire un modello capace di spiegare come la diffusione della tecnologia a supporto dell’insegnamento e le attività di apprendimento innovativo possano andare oltre i progetti pilota su piccola scala e diventare parte integrante delle scuole di tutta Europa.  iTEC, sperimentato in oltre 1.000 classi di 12 Paesi, è la più grande indagine mai realizzata prima sull’ICT nelle scuole.

EMINENT, la conferenza annuale di European Schoolnet, offrirà un’opportunità unica per esaminare la relazione elaborata e per avere una visione d’insieme sullo stato di sviluppo di un progetto dedicato alla classe del futuro, con la prospettiva di definire la scuola del 2025.

1 Evaluation of the Acer-European Schoolnet Netbook Pilot: http://1to1.eun.org/web/acer/netbook-pilot; Acer-European Schoolnet Tablet Pilot: http://1to1.eun.org/web/acer/tablet-pilot
2 Cl@ssi 2.0: http://www.scuola-digitale.it/classi-2-0/il-progetto/introduzione-2/
3 iTEC project: http://itec.eun.org/web/guest/about
4 Per maggiori dettagli sul livello d’innovazione nella scuola italiana, è possibile visionare il Rapporto dedicato all’Italia: http://cms.eun.org/shared/data/pdf/italy_cr_2011_final.pdf
5 Future Classroom Lab: http://fcl.eun.org/

 

LO STRAORDINARIO BIS DI EMINENT AD ABCD 2012

E’ del tutto straordinario che la dodicesima conferenza europea Eminent torni a Genova per il secondo anno consecutivo nell’ambito della manifestazione. La decisione di “European Schoolnet” (EUN), l’associazione costituita dalla rete di 30 Ministeri europei della Pubblica Istruzione che organizza la conferenza  abitualmente in un Paese diverso ogni anno, sarà formalizzata in questi giorni ma ha già i crismi dell’ufficialità.  A discutere e confrontarsi sui temi dell’innovazione tecnologica nella didattica e nell’apprendimento arriveranno nel capoluogo ligure 150 rappresentanti dei Ministeri dell’istruzione e delle scuole, insegnanti e ricercatori che troveranno in Fiera importanti motivi di interesse e di aggiornamento professionale. Cos’è European Schoolnet? Visita www.eun.org

 

Le presenze del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del MIBACT e del MIUR ad ABCD

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