In arrivo dotazione da 233 milioni per il fondo di funzionamento delle scuole

 di Cl. T. – Fonte www.scuola24.ilsole24ore.com del 3 settembre 2015

 

 

Il ministero dell’Istruzione raddoppia le risorse del Fondo di funzionamento delle scuole, che passano dai 110 milioni di euro del 2014 a ben 233,9 milioni di euro quest’anno: la prossima settimana, annuncia Stefania Giannini, comunicheremo i singoli importi a ciascun istituto, che avrà così note le risorse praticamente ad anno scolastico appena iniziato. «È un passo avanti considerevole – dice il ministro – visto che finora le risorse arrivavano alle scuole tra dicembre e gennaio».

 

Nel dettaglio
Mediamente ogni scuola riceverà tra i 23mila e i 30mila euro, a secondo del grado di istruzione. I 4/12 dei fondi assegnati saranno trasmessi subito; e i restanti 8/12 a gennaio 2016, spiegano dal Miur: «Ciò consentirà alle scuole di programmare al meglio l’offerta formativa e quella economica che va fatta entro ottobre», aggiunge il capo dipartimento per la Programmazione e la gestione umana e finanziaria, Sabrina Bono: «Si tratta dello stanziamento più elevato negli ultimi 10 anni. Prima al massimo si arrivava a 130 milioni di euro. E dal prossimo anno scolastico, 2016-2017, i fondi per il funzionamento saranno di 236 milioni di euro».

 

L’utilizzo
Queste risorse serviranno per le spese amministrative degli istituti, dal toner per le stampanti, al sapone, alla carta igienica, al materiale didattico. L’incremento delle risorse, sottolineano dal Miur, potrà essere un motivo in meno per gli istituti per chiedere il contributo volontario alle famiglie: «Quel contributo “volontario” che però nei fatti era obbligatorio, sarà ora davvero volontario», commenta il sottosegretario, Davide Faraone. Tra le altre novità in arrivo a settembre per gli studenti, il decollo dell’alternanza scuola-lavoro “rafforzata” (400 ore nel triennio finale, 200 ore nei licei) a partire dalle classi terze degli istituti superiori (si stanziano 100 milioni di euro) e la possibilità di rafforzare lo studio di una lingua straniera, con il metodo Clil, insegnamento di una materia non linguistica in lingua straniera, appunto.

 

Le presenze del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del MIBACT e del MIUR ad ABCD

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