Stage in azienda: a settembre pronta la «Carta dei diritti e doveri» degli studenti

di Gianni Bocchieri e Claudio Tucci – Fonte Il Sole 24 Ore Scuola del 24 agosto 2015

 

 

A settembre debutta la nuova alternanza scuola-lavoro: cosa faranno gli studenti in azienda? Il ministero dell’Istruzione sta definendo, per la prima volta, i diritti e doveri degli alunni impegnati in questi percorsi formativi che in base alla riforma Renzi-Giannini entrano a tutti gli effetti nel curriculo scolastico (e l’esperienza “on the job” verrà valutata all’esame di Stato).

 

 

L’alternanza fino a ieri
Finora l’alternanza con il lavoro (e quindi la prima esperienza concreta con il mondo delle imprese) è stata praticata essenzialmente dagli studenti degli istituti tecnici e professionali più all’avanguardia (per durate piuttosto brevi, circa 90 ore e solo nelle classi quarte). Le nuove regole, in vigore da luglio, potenziano l’istituto (si veda servizio qui sotto) e aprono anche ai licei (sempre rivolgendosi ai ragazzi degli ultimi tre anni di corso) e, soprattutto, impongono al dicastero di Viale Trastevere di regolare compiutamente tutta la materia, comprese le attività “pratiche” di didattica nei laboratori.

 

 

La «Carta dei diritti e doveri»
Tra un paio di settimane, al suono della prima campanella, il Miur presenterà «La Carta dei diritti e doveri»: «Si partirà dal lato studente – spiega il dg per gli Ordinamenti scolastici e la valutazione, Carmela Palumbo -. Verrà affermato il principio che tutti i ragazzi e i loro genitori dovranno essere informati dall’istituto del percorso che l’alunno farà nell’impresa». Ogni ragazzo avrà a disposizione un “piano personalizzato” e sarà affiancato da un tutor aziendale, che potrà essere anche lo stesso imprenditore (per venire incontro alle esigenze delle pmi) e da un tutor scolastico (di regola, un insegnante della classe).

 

«L’alternanza non è un rapporto di lavoro, e non è neppure un gita scolastica – aggiunge Palumbo -. È scuola a tutti gli effetti, e quindi è da affrontare con serietà, e l’istituto assieme all’impresa o all’ente pubblico e privato dovranno parlarsi per mettere in piedi un valido percorso formativo da far svolgere al ragazzo».

 

 

Programmazioni condivise
Una delle novità della «Carta dei diritti e dei doveri» sarà la possibilità per lo studente di poter esprimere una valutazione sull’efficacia e sulla coerenza dell’esperienza di alternanza intrapresa con il proprio indirizzo di studio. Ciò sarà anche da stimolo per programmazioni sempre più condivise tra istruzione e realtà imprenditoriali. L’impresa dovrà garantire al giovane un ambiente di “formazione-lavoro” congruo e sicuro. Il ragazzo, a sua volta, dovrà aver cura dell’attrezzatura messa a disposizione. Sarà invece compito della scuola di appartenenza (e non più, come ora, dell’impresa) organizzare appositi corsi per illustrare agli alunni in alternanza le norme in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

 

Le presenze del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del MIBACT e del MIUR ad ABCD

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