La scuola che vorrei

La scuola deve preparare i giovani ad affrontare il mondo del lavoro o è il luogo che favorisce la crescita personale degli allievi? Questo interrogativo trova una parziale risposta nell’indagine conoscitiva sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia, realizzata da Eurispes e Telefono Azzurro e per la quale sono stati interpellati 1500 ragazzi, in un’età compresa tra i 12 e i 18 anni e che frequentano 31 istituti dal nord al sud, e altrettante famiglie.
La scuola ideale, secondo gli studenti, dovrebbe: essere più attenta all’ascolto e incline ad accettare le proposte e le iniziative dei ragazzi (per l’85% degli intervistati); consentire agli gli stessi studenti di salire in cattedra per spiegare alcune materie (66%); essere più accogliente e, allo stesso tempo, più severa con i ragazzi violenti (per il 60,8%); essere più impegnata nel combattere le discriminazioni (58,8%).
Anche i genitori ritengono che nella scuola ideale non ci sia spazio per i ragazzi violenti, per i quali prevedono provvedimenti e interventi più severi (per il 79,1% degli intervistati). Il 67% delle mamme e dei papà coinvolti nell’indagine auspica, inoltre, un maggiore impegno della scuola contro le discriminazioni.
Fonte news: Il Journal

 

Le presenze del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del MIBACT e del MIUR ad ABCD

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