Le competenze digitali: non solo ECDL!

Saper usare il computer (a tutti i livelli) consente di essere competitivi sul mondo del lavoro in tutta Europa

Immaginiamo di avere a disposizione una scatola di Lego e poter costruire, coi famosi mattoncini colorati, oggetti diversi e sempre nuovi a seconda delle nostre esigenze e degli interessi che abbiamo. Le competenze digitali sono questo, delle “particelle atomiche” che, combinandosi tra loro, possono concorrere a costruire l’identità professionale di una persona. Nello specifico si tratta della capacità di utilizzare il computer e di sfruttarne al massimo le potenzialità, a seconda dell’ambito di applicazione e degli obiettivi che si perseguono.

Parliamo di patente europea del computer (ECDL), ma non solo: esistono infatti altre certificazioni internazionali che permettono di attestare il livello di conoscenza e di preparazione informatiche di una persona. A vigilare sul rispetto degli standard didattici e sul rigore delle procedure per ottenere queste patenti informatiche, è AICA, Associazione italiana per l’informatica e il calcolo automatico che, dal 1961, si adopera per la promozione e la diffusione dell’informatica in Italia. A tutti i livelli.

Si tratta quindi di un soggetto importante, se si pensa che quella digitale è una delle otto competenze chiave richieste dall’Unione Europea per aggiungere “mattoni” nella costruzione del proprio percorso di crescita personale e professionale, per arrivare ad essere competitivi sul mondo del lavoro in tutta Europa.

Valutare le proprie conoscenze informatiche e capire quale sia il livello di preparazione a cui si è giunti è importantissimo per stabilire quali ‘gap’ di competenze si hanno e come si può fare per colmarli. Le certificazioni informatiche servono proprio a questo, come una bussola per orientarsi su una mappa e stabilire dove arrivare e quale direzione prendere per arrivarci.

Al salone Abcd+Orientamenti AICA sarà presente con più postazioni per offrire a tutti la possibilità di valutare le proprie competenze e iniziare così a considerare l’importanza di raggiungere una certificazione informatica. Un titolo, che presto potrebbe assumere valore legale come un diploma o una laurea, che rappresenta un valore aggiunto per il proprio curriculum.

Oltre due milioni di italiani hanno già partecipato a questo programma e in Liguria, ogni anno, si svolgono circa 7.000 esami.

La caratteristica dominante di queste certificazioni è la dimensione dinamica, ovvero l’idea che il processo di apprendimento e di acquisizione di competenze non finisce mai (è il concetto dell’anglosassone lifelong learning) e che si possono aggiungere altri mattoncini da utilizzare per costruzioni sempre più grandi e complesse.

L’ECDL (European Computer Driving Licence) è forse la certificazione informatica più nota. Recentemente è stata introdotta una nuova versione, sviluppata per rispondere alle mutate condizioni della realtà tecnologica e informatica e al modo in cui interagiamo con esse. Ecco allora che, rispetto alla versione ‘old’, la nuova ECDL prevede, in più, dei moduli specifici sui temi della sicurezza (oltre al trattamento fogli elettronici, gestione di presentazioni…) e sull’utilizzo integrato di computer, smartphone, tablet, memorizzazione remota, riunioni via web, ecc. Esistono due versioni corrispondenti a due livelli di preparazione informatica: ECDL base (4 moduli) e ECDL full standard (7 moduli), cui potranno essere aggiunti altri moduli secondo il profilo di interesse della singola persona lungo tutta la sua vita professionale.

Accanto all’ECDL c’è la e-citizen che punta alla formazione del cittadino digitale consentendogli di raggiungere una certificazione che attesti le sue competenze ad usare il computer per svolgere attività quotidiane come l’home banking, l’acquisto di beni e servizi su internet, la prenotazione di un viaggio o di una visita medica.

Per chi lavora in ambito informatico, invece, c’è Eucip, che valuta e certifica le competenze dei professionisti dell’ICT., Anche per Eucip esistono due livelli di preparazione certificata, dal livello base (CORE) a quello avanzato (Elettivo), che attesta il raggiungimento di competenze specifiche per ben 21 profili professionali. Questo dato la dice lunga sulle potenzialità dell’informatica in termini di sbocchi lavorativi e testimonia come le professioni dell’ICT possano raggiungere livelli di specializzazione altissima: si va dal database manager, al software developer, al business analyst: tutte figure che concorrono a fornire soluzioni informatiche ai diversi tipi di business che un’azienda vuole sviluppare.

Tutte queste certificazioni s’inseriscono nel quadro europeo delle competenze (E-CF: European Competence Framework), ovvero in uno schema di riferimento comune a tutta l’Unione Europea per la valutazione oggettiva del livello di preparazione e di conoscenza raggiunte dalle persone in un determinato ambito cognitivo.

Per saperne di più: www.aicanet.it

 

Le presenze del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del MIBACT e del MIUR ad ABCD

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