Museo Nazionale e Parco Archeologico di Egnazia – Fasano (BR) – Puglia

   
   

Il Parco Archeologico  ed il Museo,  conservano testimonianze relative alla storia di Egnazia, importante centro della costa adriatica della Puglia abitato dal XVI secolo a. C. fino al XIII d. C.
La visita parte dal museo ove reperti e immagini raccontano la storia del sito. Poco lontano si trova la necropoli messapica, con tombe a fossa, a semicamera e monumentali tombe a camera affrescate di età ellenistica.
Nella città romana, attraversata dalla Via Traiana, sono state riportate in luce le terme pubbliche, la basilica civile, l’area dedicata alle divinità orientali, la grande piazza porticata (con accanto il quartiere dei ceramisti), le chiese paleocristiane, costruite tra le abitazioni.
Il criptoportico è tra gli edifici meglio conservati.
L’area urbana è circondata per oltre due chilometri da poderose mura alte 7 metri, realizzate nel IV secolo a.C. dai Messapi, popolazione insediata nell’area salentina.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

COSA POTRAI VISITARE NEL MUSEO?

Nella sezione preistorica le illustrazioni spiegano l’uso nelle attività della vita quotidiana dei reperti esposti: i grandi vasi ad impasto, il bollitoio  per il latte, le macine in pietra ed i fornelli, utilizzati all’interno delle capanne per cuocere e conservare i cibi.

 

La bella testa in marmo raffigurante il dio Attis è esposta accanto all’altare con gli strumenti musicali, realizzati a rilievo su tre dei lati e con l’iscrizione dedicata dalla sacerdotessa Flavia alle divinità orientali, la dea Cibele e la dea Syria. I riti in onore di queste divinità, legate alla rinascita della terra in primavera, venivano celebrati con musica e danze.

Il mosaico con le Tre Grazie raffigura le tre divinità che infondevano la gioia nei cuori  e incarnavano la perfezione che la donna avrebbe dovuto raggiungere: i loro nomi erano Aglàia, la splendente,  Eufròsine, la lieta, e Talìa, la fiorente. Il mosaico è stato staccato da un’aula della basilica civile -il  tribunale-.


Potrai inoltre trovare anche piccoli, ma preziosi oggetti come questi:
una trozzella del V sec. a. C., particolare forma di vaso in ceramica prodotta esclusivamente dalle popolazioni messapiche e divenuto il loro simbolo; veniva utilizzato per contenere l’acqua ed era legato al mondo femminile,  in quanto alle donne era affidata la gestione dell’acqua.
Un anello in oro (VI secolo), il cui  castone è configurato con la rappresentazione del Santo Sepolcro, che nella sua sommità ha inserito un granato. Questo oggetto testimonia i continui transiti lungo le antiche Vie Pubbliche, come la Traiana,  percorsa dai pellegrini diretti a Gerusalemme o di ritorno da questa città.

Il piccolo salvadanaio in terracotta, con accanto alcune monete in bronzo ed i gettoni che venivano usati per accedere alle terme pubbliche, attive in età romana.

COSA POTRAI VISITARE NEL PARCO ARCHEOLOGICO?
Nella città romana tra i tanti monumenti si può visitare il criptoportico, un portico sotterraneo a quattro bracci  perpendicolari tra loro  che seguono l’andamento di un quadrato, provvisto di piccole finestre sui lati  interni;  si percorre interamente: si parte dall’ingresso e ci si ritrova allo stesso punto. E’ stato utilizzato come granaio pubblico dai cittadini, il grano ed i cereali venivano conservati lì all’interno di grandi vasi in terracotta.

 

 LO SAPEVI CHE …?

- Nel 38 a. C. hanno sostato ad Egnazia gli importanti poeti Orazio e Virgilio insieme a Mecenate?   Il poeta Orazio parla della città nella V Satira del I Libro e ne  tramanda il nome antico, Gnatia.
- I messàpi, sono una popolazione discendente dagli iàpigi, provenienti dall’area balcanica; essi occuparono la parte meridionale della Puglia (il Salento) dal VI al III secolo a. C.

 

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Info
Museo Archeologico Nazionale di Egnazia, Via delle Carceri, 87 –
 72010  Savelletri di Fasano – Brindisi
Servizio Educativo: Miranda Carrieri,  miranda.carrieri@beniculturali.it,
           Marcello Dentico, marcello.dentico@beniculturali.it

tel. e fax 080.482.90.56;
pagina FB:   Museo Nazionale e Parco Archeologico di Egnazia

 

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