Le opportunità offerte da Expo 2015 spiegate dall’Assessore al turismo della Regione Liguria Angelo Berlangieri

Tanti giovani liguri andranno al Salone ABCD-Orientamenti per trovare la loro strada, per scoprire le diverse opportunità di formazione e, magari, trovare lavoro. Lei crede che il turismo, che è uno dei settori strategici della nostra regione, possa offrire opportunità occupazionali, anche in un momento particolament difficile come questo?

 

I giovani devono capire che oggi per trovare lavoro bisogna imparare a muoversi come il mercato, aggiornarsi, saper usare le tecnologie e le lingue.

Sono tante le figure professionali che mancano al settore. Manca ad esempio chi conosce fluentemente le nuove lingue del turismo come il mandarino e il russo.

Manca una formazione di eccellenza, non solo universitaria, di figure in grado di gestire il posizionamento delle imprese sul mercato internazionale attraverso l’uso di canali informatici. Oggi vanno rinnovati i mezzi di comunicazione, privilegiando il web, con la rete social, i blog mirati e booking. Mancano poi le figure manageriali di gestione economica del settore.

Ma non solo, ci sono richieste anche nella ricettività, ad esempio nella gestione del back e del front office, nella gestione delle funzioni ristorante, sala e cucina. Su strutture balneari si cercano bagnini, addetti ai servizi di spiaggia e bar e ristorante.

 

La vocazione turistica della Liguria è ormai una realtà non solo più auspicata, come un tempo, ma fortemente radicata e importante nel tessuto produttivo ed economico regionale. Com’è la situazione oggi?

 

In Liguria i lavoratori dipendenti delle imprese turistiche e ricettive sono oltre 54 mila, in parte “stagionali”. Dopo una crisi che ci ha portato a firmare, primi in Italia, un “Patto per la difesa e lo sviluppo del lavoro nel settore turistico” per contenere gli effetti della crisi del comparto e per favorire lo sviluppo di una offerta di vacanza sempre più qualificata, sostenibile e “all season” oggi il settore è in ripresa. I dati dei flussi interni sono positivi. Cresce ancora il turismo internazionale che negli ultimi 5/6 anni ha guadagnato importanti quote di mercato.

Non ci sono fallimenti e questo è un segnale estremamente positivo, che dimostra la vitalità del settore.

 

Quale sarà il ruolo della Liguria e del suo assessorato a EXPO 2015?

 

Le iniziative liguri, come quelle delle altre regioni, che saranno concentrate nel Padiglione Italia ruoteranno principalmente attorno a quattro iniziative: la Mostra permanente delle Regioni a Palazzo Italia che si svolgerà da maggio a ottobre, con grandi installazioni legate ai temi del saper fare, della bellezza e del futuro; lo spazio espositivo di 209 mq prenotato dal 22 maggio al 18 giugno in cui racconteremo la Liguria, il cui progetto definitivo sarà presentato il prossimo ottobre; la settimana del protagonismo prevista dall’11 al 16 settembre 2015 con spettacoli nella piazza, un ricco calendario di convegni e la gestione del ristirante dedicato alla degustazione delle nostre eccellenze. Infine l’ufficio di rappresentanza che lavorerà per tutti i sei mesi dell’evento sulle azioni regionali di internazionalizzazione. Sarà l’occasione di mettere in relazione, far incontrare e dialogare il nostro mondo produttivo con i 140 Paesi che saranno presenti ad Expo.

Un lavoro, con i Paesi esteri, che inizierà molto prima e continuerà anche dopo la conclusione dell’evento. Il ragionamento da cui partire è che Expo 2015 per la nostra regione non è solo promozione della nostra offerta turistica ma l’occasione per presentare sui mercati esteri la nostra realtà nel suo insieme, un insieme fatto di produzione, innovazione e, naturalmente, turismo.

Le presenze del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del MIBACT e del MIUR ad ABCD

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