Palazzo Milzetti – Faenza (Ra) Emilia Romagna

 

 

  

Palazzo Milzetti

 

 

   

 

Palazzo Milzetti è oggi un museo statale, ma in origine era una casa, appartenuta ai conti Milzetti che acquistarono l’edificio nel 1602. Alla fine del XVIII secolo decisero di restaurarlo e di realizzare il palazzo più bello di Faenza. Per raggiungere il loro obiettivo chiamarono i migliori artisti dell’epoca: gli architetti Giuseppe Pistocchi per la facciata e Giovanni Antonio Antolini per gli ambienti interni, il pittore Felice Giani con Gaetano Bertolani ed altri aiutanti, gli stuccatori Antonio Trentanove e i fratelli Ballanti Graziani.

 

I Milzetti dovettero vendere l’edificio solo tre anni dopo la fine dei lavori, nel 1808. Successivamente, nel 1973 lo Stato lo acquistò e lo restaurò; dal 2001 è il Museo Nazionale dell’età neoclassica in Romagna.

 

COSA POTRAI VISITARE NEL MUSEO?

I visitatori possono accedere a due piani: a pianterreno, dove si trova l’appartamento da scapolo del conte Francesco e un altro nucleo per gli ospiti e al primo piano, che ospita l’appartamento nuziale del conte e di sua moglie Giacinta, con il grandioso atrio ottagonale e il salone delle feste. Inoltre esistono l’appartamento dell’amministratore al secondo piano, le soffitte e le cantine.

 

 

LO SAPEVI CHE …?

Nel palazzo si trovano numerose porte finte o nascoste ed anche alcuni passaggi segreti.

Vieni a scoprirli … sarà divertente!

 

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Al primo piano si trova un salone a doppio volume dalla pianta ottagonale, viene anche chiamato Tempio di Apollo, perché sulla volta è raffigurato il dio che guida il carro del Sole.

Questa stanza, che conserva ancora gli arredi originali, veniva utilizzata in occasione di ricevimenti, per accogliere gli ospiti; chi desiderava ballare, passava al successivo, Salone delle feste chiamato anche Galleria di Achille, perché sulla volta sono rappresentate le storie di Achille, che combatté nella guerra di Troia.

La stanza è completamente decorata con pitture a tempera (tecnica utilizzata in tutto l’edificio), bassorilievi in stucco, e poi specchiere, divani e lampadari in cristallo, tutti originali!

 

 All’epoca non erano molti gli edifici dotati di una stanza dedicata alla cura della persona. Nella sala da bagno le pareti sono nere e ricordano il colore delle profondità marine, in alto sono rappresentate le nozze tra Nettuno, dio del mare, ed Anfitrite. Alle pareti vi sono numerose porte, dotate di specchi: due sono armadi a muro, mentre una nasconde un piccolo stanzino dove è collocata la vasca da bagno!

 

 

  

 

La cucina si trova al piano seminterrato e con il calore che vi si produceva nel grosso camino, si riscaldavano anche i piani superiori. Numerosi gli oggetti presenti in uso all’epoca: dal macinino, al paiolo da camino alle tele decorate con la tipica stampa romagnola.

Si trova inoltre un girarrosto molto particolare, dotato di un meccanismo che, dopo esser stato caricato tramite una manovella, fa ruotare un lungo spiedo dove si infilzava la carne. In questo modo non c’era bisogno di una persona che girasse la carne sul fuoco continuamente. Inoltre vi era un pozzo dal quale si attingeva direttamente l’acqua.

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Palazzo Milzetti -Via Tonducci, 15 – Faenza (Ra)
Servizio educativo: Elisabetta Bellini
Tel 0546-26493 Fax 0546-21015
sbsae-bo.palazzomilzetti@beniculturali.it 
www.palazzomilzetti.jimdo.com

 

 

Le presenze del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del MIBACT e del MIUR ad ABCD

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