Snappet: l’apprendimento migliora dal 20 al 50 per cento nelle scuole convertite al digitale

L’Italia è al secondo posto in Europa per diffusione del sistema Snappet, che integra tablet e contenuti destinati a migliorare l’apprendimento da parte dei ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado.

 

foto_michael_blokQuali i vantaggi di Snappet? Ce ne parla Michael Blok, direttore generale di Snappet Italia.

 

Come mai una fondazione olandese come Snappet è approdata in Italia?

“Abbiamo un obiettivo semplice: migliorare l’apprendimento dei bambini del pianeta, Italia inclusa, con un esclusivo servizio che integra tablet e contenuti attraverso una piattaforma di sviluppo e di controllo gestita dagli insegnanti. L’affiancamento interattivo agli esistenti libri di testo operativi è basato sulle metodologie didattiche più utilizzate in Italia. Ciò che proponiamo non è la sostituzione dei metodi “tradizionali” di insegnamento, ma un connubio, un’integrazione tra tecnologia digitale e metodologia classica”.

 

In Italia quanti istituti hanno già scelto il vostro sistema?

“Siamo presenti in questo Paese da solo un anno e siamo già stati “adottati” da oltre 5.000 alunni e 180 scuole primarie e medie. Così l’Italia è balzata al secondo posto a livello europeo per diffusione dopo l’Olanda, dove già una su 6 scuole usa Snappet, superando Germania, Francia e Spagna”.

 

Chi lavora per Snappet Italia?

“La nostra squadra è costituita da un grande team di autori professionali, docenti e professori; siamo in stretto contatto con il Ministero della Pubblica Istruzione; abbiamo tecnici per risolvere i vari problemi di rete delle nostre scuole e un gruppo di professionisti esperti che porta i tablet nelle scuole e insegna a utilizzarli al massimo della loro potenzialità. E sono inoltre al fianco dell’istituto scolastico in ogni momento per qualsiasi supporto necessario”.

 

Ma l’educazione digitale funziona davvero? Che vantaggi ha per l’apprendimento?

“I vantaggi sono tanti. Gli alunni ricevono feedback immediato sugli esercizi svolti, e sono molto più motivati. I docenti risparmiano molto tempo di preparazione e correzione delle lezioni, e possono vedere e analizzare in tempo reale l’andamento dei studenti. Il servizio integrato è più affidabile degli alternativi e rende l’adozione molto facile per insegnanti e dirigenti. E bambini con Bisogni Educativi Speciali sono ben accomodati, per esempio con sintesi vocale e lezioni specifiche. Varie ricerche in Olanda e Spagna mostrano che i bambini imparano molto più velocemente con Snappet. I risultati d’apprendimento sono migliorati normalmente dal 20% al 50%. E il servizio è ancora in pieno sviluppo, considero quelli risultati come il minimo raggiungibile con Snappet. Un successo in termini di risultati riconosciuto anche dal conferimento a Snappet del prestigioso Comenius EduMedia Award ottenuto in Germania solo qualche settimana fa e un premio equivalente in Spagna il 18 ottobre”.

 

In sintesi, come funziona questo sistema?

foto_snappet“L’educazione ‘in stile Snappet’ è molto vicina a educazione tradizionale, e può essere riassunta in 3 semplici fasi: si parte con le istruzioni dell’insegnante secondo il metodo tradizionale di insegnamento. Poi si svolgono le lezioni (batterie di esercizi)presenti in piattaforma sia a livello individuale che di cooperative-learning, con la verifica dell’elaborato da parte degli alunni attraverso un feedback in tempo reale, che apporta un ritorno diretto e focalizzato agli alunni. Infine vengono raccolti gli elementi utili per arricchire la valutazione che il docente esprime relativamente agli obiettivi di apprendimento previsti”.

 

Quanto costa per una scuola adottare il servizio integrato Snappet?

“Questo è un altro punto forte di Snappet. Con pochi euro di spesa al mese, ogni studente di scuola primaria o secondaria di primo grado può utilizzare questo fantastico strumento per la didattica. Non importa essere una ‘scuola ricca’ per avere Snappet, basta essere una scuola motivata”.

 

Quali prospettive per il 2015?

“Proseguire con la rapida espansione in tutte le regioni d’Italia per offrire a quanti più studenti possibili l’opportunità di studiare meglio e con maggiore profitto. Stiamo verificando una crescita esponenziale di richieste delle scuole che ci contattano direttamente attraverso il sito internet www.snappet.it. La nostra sfida sarà riuscire a soddisfarle tutte per adempiere appieno allo scopo per cui è nata la Fondazione Snappet: migliorare la qualità dell’apprendimento degli studenti del pianeta”.

 

Le presenze del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del MIBACT e del MIUR ad ABCD

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