I-Theatre: la nuova tecnologia per l’infanzia firmata Edutech

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Foto cortesia della cooperativa Coopselios per Edutech

Edutech presenta i-Theatre, un nuovo strumento multimediale per apprendere creativamente ad usare il linguaggio e sviluppare le abilità narrative e comunicative. Dedicato ai bambini fra i 4 e i 10 anni, i-Theatre è già stato adottato da numerose realtà educative, in Italia e non solo.

 

Edutech è una giovane impresa che studia e fornisce soluzioni interattive e multimediali per la formazione e la didattica a istituzioni educative e accademiche, aziende ed enti pubblici. L’obiettivo dell’azienda è fornire soluzioni tecnologiche costruite su misura per valorizzare le abilità e il talento delle persone, facilitare l’apprendimento collaborativo, la comunicazione, la crescita personale.

 

Nel settore educational,  l’azienda è  focalizzata su i-Theatre, un nuovo strumento-laboratorio di authoring multimediale dedicato all’infanzia, a servizio del racconto e l’espressione creativa. Il sistema può essere utilizzato con bambini dai 4 ai 10 anni di età (scuola dell’infanzia e primaria) ed è attualmente adottato numerose realtà educative in Italia e all’estero.

 

La peculiarità di i-Theatre – spiega Federico Albiero, Responsabile Ricerca e Sviluppo di Edutech –  è quella di essere una tecnologia “vuota”, che non fornisce contenuti precostituiti ma rende disponibili ed accessibili al bambino, in maniera assolutamente intuitiva, modalità e mezzi espressivi per giocare e sperimentare insieme nel contesto dell’apprendimento del linguaggio. Non dobbiamo dimenticare – prosegue Albiero – che la multimedialità è caratterizzata da un alfabeto polisemico, in cui diversi linguaggi (quello grafico-pittorico, sonoro-musicale, cinetico) si intrecciano. Combinando giocosamente questi elementi, i bambini possono a realizzare un testo-filmato unico che, se ben congegnato, è qualcosa di più della somma dei singoli elementi. I-Theatre permette di avvicinare il bambino ad un utilizzo creativo della tecnologia, senza perdere il legame affettivo con il proprio corpo, gli oggetti, le altre persone e la percezione della propria piena presenza qui e ora – tutt’altro che scontato quando si utilizzano i media.

 

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Foto Cortesia di Edutech srl

I-Theatre mette a disposizione di bambini ed educatori quello che mancava – e tuttora manca – alle nuove tecnologie: l’essere uno strumento a misura d’uomo, a servizio della persona (in particolare del bambino) a 360 gradi, rispondendo al bisogno di creatività e di espressione affettiva. Ciò che conta nell’apprendimento, sottolinea Albiero, non è solo l’attività di pensiero (aspetto dello sviluppo intellettivo che tutta la nostra società occidentale e, di conseguenza, anche il sistema scolastico tendono a privilegiare), ma anche le percezioni istintive, emotive: secondo molti esperti,  sono tutti questi elementi, uniti in modo organico, a permettere corretto sviluppo del linguaggio, di tipo “narrativo” (si veda ad es. Dallari, 2012, “Testi in testa” o Gris, 2013, “La caverna digitale”; entrambi editi da Erickson).

 

Nell’era delle telecomunicazioni e dei nuovi media, i-Theatre rientra in quella cornice pedagogica in cui si mira a riaffermare il primato che la comunicazione umana, il gioco simbolico e lo stare in relazione rivestono nel contesto dell’educazione e dell’apprendimento . Tenendo ben presente che per comunicare serve innanzi tutto essere capaci di guardarsi dentro e partire dall’ascolto dei propri bisogni profondi, e poi – se necessario – scambiarsi i messaggi utilizzando i mezzi a distanza ovunque diffusi. Infine, conclude Albiero, proprio perché sviluppa l’abilità narrativa, i-Theatre è uno strumento a servizio dei bisogni educativi di oggi e di domani, nelle nostre realtà in cambiamento in cui bambini provenienti da diverse culture vengono precocemente a contatto e sempre più importante è trovare nella relazione educativa occasioni per accogliere e valorizzare la bellezza della diversità, pur mantenendo le proprie radici e le caratteristiche identitarie già maturate.

 

 

 

 

Le presenze del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del MIBACT e del MIUR ad ABCD

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